La crisi di quest'ultimo decennio, pur non avendo insegnato a chi l'ha generata il senso civico e il rispetto degli altri, ha certamente insegnato a tutti noi il potere della conoscenza. Quante migliaia di famiglie avrebbero evitato di perdere tutti i loro risparmi nei bond argentini o nelle azioni Parmalat, se solo avessero avuto l'informazione corretta e la massima trasparenza delle notizie.
Se da un lato è vero che non è possibile conoscere sino in fondo le situazioni patrimoniali, debitorie ed economiche dei grandi gruppi (perchè spesso sfalsate o del tutto nascoste) è sicuramente vero che la consocenza dei vari legami che una banca, una holding, un grosso gruppo industriale quotato in borsa ha con altre aziende più o meno simili o comunque con altri grandi gruppi di potere economico, è un vantaggio di non poco conto.
Conoscere in tempo reale, e senza filtro o censura alcuna, le "connessioni" che intercorrono tra consiglieri d'amministrazione, amministratori delegati, alti dirigenti, politici, uomini di business, può permetterci di capire o quanto meno analizzare la situazione "generale" di un'azienda ed i suoi conflitti d'interesse.
Da un pò di tempo tutto questo è possibile grazie ad un sito che mette a disposizione una "Mappa del Potere" attraverso chiunque e con assoluta facilità può analizzare le varie "connessioni d'interesse" e gli uomini "in comune" che hanno banche, grandi aziende e centri d'interesse industriale ed economico.
La mappa del potere, venuta alla ribalta grazie al comico genovese Beppe Grillo, che nei suoi primi anni del Movimento 5 Stelle da lui creato, ne ha fatto quasi bandiera, è stata più volte utile perfino a grandi centri d'analisi per capire ed approfondire le reali condizioni "politiche-governative" di banche, aziende, centri d'affare.
Tutelarci contro un sistema "bancariocentrino" è oggi assai difficile, anche se la coscienza civile di milioni di persone che con l'ultima crisi hanno visto andar in fumo i risparmi di tutta una vita si sta lentamente risvegliando, possiamo però sicuramente "munirci" di tutti quegli strumenti utili alla "lettura" di un possibile investimento.
Notare se "Tal dei tali" è consigliere di una banca ed anche consigliere di una società o un ente che ne dovrebbe fare gli interessi o le verifiche, può tornarci utile all'analisi della reale condizione di "indipendenza" che quella banca può o meno avere sul mercato. Possiamo così, prima di ogni investimento, provare ad avere un ausilio che ci permetta un quadro quanto meno più chiaro della situazione.






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