E forse i nodi vengono al pettine. Eh si, perchè quando dopo anni di speculazioni, giochi, intrighi e manovre dal dubbio spessore morale, fanno i conti con quella che non è più la fantasiosa matematica, ma la tragica e reale condizione economica delle centinaia di migliaia di famiglie (le uniche ad aver subito e sofferto la crisi) allora succede un fatto strano, succede per esempio che un paese come la Grecia che per anni ha fatto del turismo e del piccolo artigianato la sua economia, si metta a "giocare" tra i grandi dell'economia, restandoci ben presto schiacciata, succede che la fredda Irlanda, che con i suoi "bassi" livelli tassativi sulle aziende, veda l'insorgere (direi anche il crescere) di una crisi economica che non è più dettata dall'impoverimento delle famiglie e l'abbassamento della capacità di spesa procapite, ma è fattore intrinseco del comportamento bancario, consecutio logica di un "trand" globale, che ha visto le banche di tutto il mondo, negli ultimi trent'anni (lo facevano anche prima, ma con un certo pudore) giocare con le sorti del mondo, quasi stessero giocando ad un risiko per ricchi. E allora vai con il compra questo, deriva quello, scindi quest'altro, futurizza tale altro e via di seguito, in un vortice dove gli ingegneri venivano prestati all'economia per progettare e testare strumenti matematici capaci di virtualismi da far rabbrividire perfino Einstein.
Ma allora, tutto questo, cosa comporta? Semplice, comparto che a pagare le spese di scelte fatte tra pochi, anzi pochissimi eletti, sia poi la stragrande maggioranza delle persone, a pagare le spese delle speculazioni finanziari di tali mercati o talune monete, siano i cittadini, le persone comuni, quelle per intenderci che guadagnano poco più di ventimila euro l'anno e pagano le tasse, (in verità, si vedono tassare in automatico i propri stipendi) a beneficio di politici, parlamentari, lobbysti, economisti e banchieri di mezzo mondo, che dall'alto delle loro poltrone, con i nostri bei soldini, (si perchè quei trilioni di milioni di euro o dollari non sono altro che l'accumulo di migliaiai di piccoli conticini bancari da mille, duemile, diecimila euro, tirati su con il sudore e le fatiche di noi lavoratori) comprano, vendono, ricomprano, rivendono e non per un bene comune, non per un arricchimento generale o comunitario, ma per il proprio interesse privato, per l'individuale beneficio economico.
E così, capita che dopo aver perso o guadagnato centinaia di milioni di euro o dollari, i nostri istituti bancari, che con i nostri pochi soldini, hanno fatto i porcissimi comodi loro, ci trattino come fossimo dei numeri insignificanti, lasciandoci aspettare ore e ore davanti ad uno sportello e obbligandoci a pregare per veder rispettato ogni nostro diritto.
Ma cosa vuoi dirci Mr.Denaro? Proprio tu che pubblichi annunci economici, annunci di borsa, indici di trading, vuoi farci credere che il mondo bancario e le sue regole stanno per affondare? Bhè cari amici, non sono certo io a dirlo, io considero il denaro uno strumento, indispensabile, utile, ma effimero e vigliaccio, e considero alla stessa maniera chi con il denaro altrui cerca di costruire il futuro proprio, ergo non vado a moralizzare un mondo che di per se, è nato per essere profondamente immorale, io semplicemente mi limito a rispettare le regole, quando nel gioco ci sono, e star lontano da tutti quei giochi dove le regole non ci sono o peggio ancor possono esser cambiate dagli arbitri in corso d'opera.
In questi giorni, lo spettro dell'affanno debitorio sta facendo visita ad altri due paesi, Portogallo e Irlanda, in molti alzano la posta e indicano l'Italia come il prossimo target, in un'europa che dieci anni fa non ha obbligato i vari stati sovrani a regolarizzare il potere dell'euro rispetto alle valute nazionali, paesi come la Germania, si sono stancati di far da bancomat per tutti quelli che, credendo di esser in un bellissimo e divertentissimo monopoli da tavolo, investono in strumenti finanziari a dir poco bizzarri e ci rimettono l'osso del collo.
Siamo alla frutta signori, la regola per i nostri "Lobbysti" è generare debito e con noi, ci stanno riuscendo alla grande, le superbanche, le banche centrali, a differenza di quello che molti credono, sono ben felici di attivare le stamperie per immettere denaro nei mercati e questo perchè quel denaro, che tale nazione, tale paese chiede in prestito, speculandolo e sperperandolo poi in auto blu, stipendi parlamentari, fondi e commissioni inutili, sprechi di ogni genere e rango, verrà restituito da noi cittadini, verrà restituito alle banche centrali con tanto di cortese interesse, e quel denaro che nel giro di boa d'andata è nato dal nulla e senza nulla fatica, tornerà al giro di boa successivo sporco di sudore e sacrificio, quel sudore e sacrificio che costa ad un padre di famiglia, ad un operaio, ad un commerciante, ad un libero professionista, che non facendo parte della casta, non facendo parte delle lobby, non facendo parte della cerchia ristretta dei pochi eletti, si domanderà, ma dal momento che il mio stipendio è sempre lo stesso, anzi me l'hanno diminuito, dal momento che i servizi che ricevo dallo stato sono sempre gli stessi, anzi me l'hanno diminuiti, dal momento che sono tre anni che non sperpero denaro e non vivo di lusso, dal momento che le mi tasche pesano sempre meno, tutti sti soldi, questi migliaia di miglaiai di miliardi, a chi l'avranno dati?
Occhi aperti ragazzi, occhi aperti.






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