Ancora una giornata buia per Piazza Affari in forte ribasso, con l'indice Ftse/Mib che ha perso più del 2.5%.
I titoli maggiormente colpiti, che sembrano farne le spese sono quelli legati alle banche, gli analisti economici, già sormontano l'ipotesi che il piano di salvataggio all'irlanda non convince.
A primo sguardo, l'andamento giornaliero, sembra voler essere il solito pigro andamento, dettato dall'indecisione colletiva.
Ad una più attenta analisi però, volendo non solo "leggere" i dati analitici, ma anche "guardare" le condizioni del quasi il 90% della popolazione mondiale, allora dovremo constatare una cosa diversa, dovremo forse ancor prima che analizzare ed enunciare, domandarci, ma come siamo arrivati fino a qui?
Abbiamo visto il nascere della crisi verso la fine del 2007, eppure ad oggi ancor ne spiraglio ne luce si intravede oltre la scura galleria.
Ci verrà, forse, verso la fine della nostra domanda, una malsana, quanto forse veritiera risposta, ma sarà mica che i "dormienti" i milioni di piccoli risparmiatori, famiglie, commercianti, lavoratori, ceti sociali deboli e medi, si stiano risvegliando dal lungo letargo? E se così fosse, voglia che questa ondata di milioni, miliardi, di piccole formiche operaie, stiano semplicemente annunciando la loro "scesa in campo" con il dissenso, con il disgusto, con la sfiducia, con la consapevolezza, che dopo aver attraversato ogni genere di sottomissione e vergognosa decisione indegna, nessuno dei colpevoli dell'attuale crisi sia stato punito, perseguito, allontanato dal panorama economico mondiale?
Che fosse mai possibile, che al di la delle "paventate" risoluzioni di governi, banche, banche centrali, questa folta folla di uomini, donne, ragazzi, ragazze, studenti, lavoratori, si siano stancati di sopportare sulle loro spalle, sulle loro gambe, il peso degli errori altrui?
Che semplicemente la "umana gente" che ogni giorno lavora, suda, sacrifica, minuti ed ore della propria giornata per trarre profitto giusto e sudato dal proprio lavoro, si domandi ora perchè salvare e pagare quegli stessi sciacalli che hanno provocato la crisi? Che il mercato stia forse subendo il contrasto di migliaia di investitori che disillusi dai consigli delle banche, delle agenzie di rating, dalle promesse non mantenute, dai problemi non risolti, hanno ora intenzione di agire secondo il loro volere e non secondo i "consigli per gli acquisti"?
C'è da domandarsi, cosa, come, chi, quando abbia deciso questo risveglio, se non siano stati, inconsapevolmente gli stessi sciacalli a tirare troppo "la corda" sulla pelle e sul sangue di milioni di persone. Potrebbe alla fine della nostra domanda, arrivare perfino come risposta, la tesi per cui, paradossalmente, ad innescare il risveglio dei dormienti, siano stati gli stessi che ci avrebbero voluti dormienti perenni.
Che questa ondata di risparmiatori, piccoli investitori, lavoratori, stiano decidendo di operare sui mercati, o semplicemente non farlo, fedeli alle regole del buon senso e della propria sopravvivenza? Magari decidendo di lasciar affondare e fallire le banche che li hanno disillusi, depredati dei loro risparmi, le aziende immeritevoli che hanno tratto profitto dagli aiuti statali e hanno poi licenziato migliaia di famiglie, che questo esercito di angeli della coscienza, abbia forse deciso di non aspettare un risveglio dei potenti che mai e poi mai agirà nei loro interessi?
Immaginare un popolo dove i prepotenti diventino umili e dove gli umili governino il mondo è pura fantasia, un'utopia tanto bella quanto irrealizzabile, l'unica cosa materialmente possibile su cui sperare è che la gente frustrata e stanca dal peso di un'ingiustizia sociale, economica e finanziaria, abbia finalmente deciso di vivere la propria vita, in prima persona, senza vederla scorrere in maniera passiva dallo schermo di un tv comprato a rate e che dopo gli innumerevoli consigli a contrarre debito, debiti su debiti, abbia capito che la sola ed unica forza economica è quella scaturita dalla forza lavoro, dalla forza imprenditoriale, dal potere delle idee e degli uomini onesti e che nessuno di quegli uomini che speculando sulla loro pelle hanno guadagnato miliardi di euro o dollari ha mai conosciuto un valore così alto.
Che forse i mercati stiano semplicemente reagendo a quello che una volta si chiamama l'equilibrio delle disparità, un equilibrio tra ciò che era umanamente possibile e ciò che invece era legittimamente fattibile.
Che i mercati stiano semplicemente scontando l'unica cosa che non potranno mai ne prevedere, ne dissolvere, la volontà del 99% della popolazione di essere liberi delle proprie vite.






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